In un'epoca in cui il tema delle barriere generazionali è molto dibattuto, il dialogo tra diverse età e l'abbattimento di preconcetti diventano fondamentali per costruire un mondo inclusivo, progressista e rispettoso delle unicità di ogni persona. In questo contesto, la mostra "The Rights from Future Generations – A Perspective on (A)rt and (I)nnovation" diventa il palcoscenico su cui portare in luce il confronto generazionale e dove l'intelligenza artificiale si intreccia con la creatività umana.
L'invito, rivolto a giovani artiste e artisti a esprimere la propria visione sui diritti umani nella società del futuro, è il punto di partenza di un percorso che mira a illuminare le diverse prospettive sul significato e l'evoluzione di questi stessi diritti. Le opere esposte rappresentano infatti un ponte tra passato, presente e futuro, aprendo un dibattito su come le nuove generazioni immaginano i diritti umani. Il tutto alla luce di un contesto, storico e sociale, in cui l'innovazione tecnologica e il progresso sociale sono sempre più interconnessi.
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The Rights from Future Generations – A Perspective on (A)rt and (I)nnovation[/caption]
Immagine generata tramite AI[/caption]
Le opere, che trattano il tema dei diritti umani nella società del futuro, sono state selezionate dall’organizzazione dopo il confronto con una commissione formata da tre persone esperte provenienti da diversi ambiti: Fabio Stella, professore Associato presso il Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Comunicazione dell'Università di Milano-Bicocca; Beatrice Catanzaro, professoressa presso il Dipartimento di Arti Visive e Studi Curatoriali della Nuova Accademia di Belle Arti; Jacopo Casiraghi, psicologo e psicoterapeuta sistemico relazionale e responsabile del gruppo di lavoro "I Diritti delle persone con disabilità" presso ReDiPsi (Reti di Psicologi per i Diritti Umani).
Nel secondo percorso, artisti emergenti si cimentano nell'integrazione di strumenti di intelligenza artificiale nelle proprie opere. Questo approccio all'arte sfida i confini tradizionali e apre nuovi orizzonti creativi, ponendo domande fondamentali sull'origine dell'arte e sull'interazione tra umanità e tecnologia. Gli artisti Francesco D'Isa, Roberto Fassone e Andrea Meregalli, protagonisti di questo percorso, offrono uno spaccato affascinante di come l'innovazione possa arricchire e ridefinire la creazione artistica.
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Come nasce il progetto?
Una delle caratteristiche più intriganti di questa esposizione è il suo audace tentativo di connettere l'arte tradizionale, prodotta dalla mano umana, con l'arte generata dall'intelligenza artificiale (AI). Il progetto è ideato da Francesco Stranieri, curato da Vittoria Mascellaro e organizzato dall’Associazione a promozione sociale RIPETHUB APS in collaborazione con il Consorzio della Villa Reale e del Parco di Monza, grazie al contributo del Comune di Monza e altri enti del territorio. La mostra, che si sviluppa su due percorsi espositivi, sarà disponibile gratuitamente presso la Sala Conferenze e Teatrino di Corte della Reggia di Monza dal 1° al 30 settembre. Il primo percorso presenta 24 opere, 12 realizzate dalla mano umana e 12 generate tramite Intelligenza Artificiale. I lavori sono stati prodotti da studentesse e studenti degli Istituti Superiori della provincia di Monza e Brianza, a seguito di una open call tenutasi dal 1° gennaio al 30 aprile 2023 e di un processo di selezione.Arte, tecnologia e diritti umani
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Immagine generata tramite AI[/caption]
Le opere, che trattano il tema dei diritti umani nella società del futuro, sono state selezionate dall’organizzazione dopo il confronto con una commissione formata da tre persone esperte provenienti da diversi ambiti: Fabio Stella, professore Associato presso il Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Comunicazione dell'Università di Milano-Bicocca; Beatrice Catanzaro, professoressa presso il Dipartimento di Arti Visive e Studi Curatoriali della Nuova Accademia di Belle Arti; Jacopo Casiraghi, psicologo e psicoterapeuta sistemico relazionale e responsabile del gruppo di lavoro "I Diritti delle persone con disabilità" presso ReDiPsi (Reti di Psicologi per i Diritti Umani).
Nel secondo percorso, artisti emergenti si cimentano nell'integrazione di strumenti di intelligenza artificiale nelle proprie opere. Questo approccio all'arte sfida i confini tradizionali e apre nuovi orizzonti creativi, ponendo domande fondamentali sull'origine dell'arte e sull'interazione tra umanità e tecnologia. Gli artisti Francesco D'Isa, Roberto Fassone e Andrea Meregalli, protagonisti di questo percorso, offrono uno spaccato affascinante di come l'innovazione possa arricchire e ridefinire la creazione artistica.